15/07/2026 Il Festival Treccani della Lingua Italiana 2026 approda in Valle Seriana (Bergamo).

Il Festival Treccani della Lingua Italiana 2026 approda in Valle Seriana (Bergamo).

Per la prima volta la Valle Seriana ospita una tappa del Festival Treccani della Lingua Italiana, uno dei più autorevoli appuntamenti culturali nazionali promossi da Fondazione Treccani Cultura. L’appuntamento è in programma sabato 18 e domenica 19 luglio 2026 nei comuni di Gromo e Clusone, due borghi medievali tra i più significativi della Lombardia, entrambi appartenenti all’associazione I Borghi più belli d’Italia e al network delle Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano.

Sabato 18 luglio ore 16,30 presso la Sala Filisetti Romano di Gromo si terrà l’inaugurazione con la partecipazione del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Gromo e da Fondazione Treccani Cultura, con la partecipazione del Comune di Clusone e del Sistema Bibliotecario Val Seriana.

L’iniziativa si avvale del contributo e del patrocinio della Provincia di Bergamo e del Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del Lago di Como e dei Fiumi Brembo e Serio (BIM), del contributo di Fondazione Banca Popolare di Bergamo – Ente Filantropico, Intesa Sanpaolo, e di numerose realtà imprenditoriali del territorio: Fonti Pineta Acqua Minerale, Farmacia Taddei, Negroni Real Estate, Arredo Legno, Fornoni Soluzioni Informatiche, Fra.Mar, oltre al patrocinio dell’Università degli studi di Bergamo, di PromoSerio – Agenzia per il territorio della Valle Seriana e della Valle di Scalve e di UniAcque. Progettazione e coordinamento: Briane, L’Aquilone Cooperativa Sociale.

Partecipa inoltre all’iniziativa la Fondazione Casa dell’Orfano di Clusone, che per l’occasione mette a disposizione una preziosa copia storica dell’Enciclopedia Treccani, autografata dall’editore, destinata a entrare nel percorso espositivo del Festival come testimonianza del legame tra il patrimonio culturale nazionale e la storia del territorio.

La scelta di Gromo e Clusone riflette la volontà del Festival di valorizzare luoghi in cui il patrimonio storico, artistico e paesaggistico continua a dialogare con il presente. Due borghi che, per storia e identità, offrono il contesto ideale per ospitare una riflessione sul valore della lingua, della cultura e del dialogo, confermando come anche i territori più decentrati possano diventare protagonisti di una proposta culturale di respiro nazionale.

IL ‘DIALOGO’ FILO ROSSO DELL’INIZIATIVA

La IX edizione del Festival Treccani della Lingua Italiana è dedicata alla parola “Dialogo”, scelta come chiave di lettura per una riflessione multidisciplinare sul ruolo della lingua italiana nella società contemporanea.

Il dialogo viene proposto come strumento di confronto, ascolto e costruzione di relazioni, capace di favorire la comprensione reciproca nei diversi ambiti della vita sociale, culturale e istituzionale. In un tempo caratterizzato da polarizzazioni e conflitti, il Festival invita a riscoprire il valore della parola come occasione di incontro, crescita e partecipazione.

La tappa di Gromo e Clusone porta questa riflessione all’interno di un contesto territoriale ricco di storia, tradizioni e identità, creando un ponte tra cultura nazionale e patrimonio locale. Le lezioni magistrali, le visite guidate, la mostra, i laboratori e gli appuntamenti pubblici trasformano i due borghi in un laboratorio diffuso dedicato alla lingua, alla cittadinanza e alla cultura.

Particolare attenzione è rivolta alle giovani generazioni, grazie a iniziative specifiche dedicate a bambini e ragazzi e al coinvolgimento del Sistema Bibliotecario Val Seriana in un percorso preparatorio sul tema del dialogo.

Il Festival Treccani della Lingua Italiana conferma così la propria vocazione a portare nei territori occasioni di confronto culturale di alto profilo, valorizzando al tempo stesso le identità locali e il patrimonio delle comunità che lo ospitano. In Valle Seriana, il tema del dialogo troverà una declinazione concreta nell’incontro tra cultura nazionale, memoria dei luoghi e partecipazione delle comunità.

IL PROGRAMMA PRE FESTIVAL

Aspettando il Festival Treccani – con la partecipazione del Sistema Bibliotecario Val Seriana

Martedì 14 luglio 2026 – Ardesio

Ore 20.30 – Sala Consiliare Comune di Ardesio

Incontro con il pubblico: “Paesaggio come Dialogo fra uomo e natura” con:

  • Fabio Deotto, scrittore, editor e giornalista, autore di saggi, romanzi e approfondimenti per riviste nazionali e internazionali occupandosi di scienza, cultura e politica

Mercoledì 15 luglio 2026 – Gandino

Ore 20.30 – Piazza Vittorio Veneto, Salone della Valle

Incontro con il pubblico: “Terre alte in movimento: abitare e produrre nelle montagne di mezzo” con

  • Fulvio Adobati, Professore Associato di Urbanistica – Università degli studi di Bergamo, Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate (Dalmine); Direttore del Centro Studi sul Territorio “Lelio Pagani” (Bergamo)

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL

Sabato 18 luglio 2026 – Gromo Ore 15.00 – Piazza Dante

Visita guidata al borgo medievale.

Ore 16.30 – Sala Filisetti Romano

Inaugurazione del Festival e saluti istituzionali. Conduce Alma Maria Grandin, giornalista TG1 RAI.

Ore 17.00 Politica e istituzioni: il linguaggio per il dialogo con i cittadini”

  • Michele Cortelazzo, professore emerito di Linguistica italiana presso l’Università degli Studi di Padova e Accademico della Crusca
  • Remo Morzenti Pellegrini, già Rettore dell’Università degli studi di Bergamo e vicepresidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione

Ore 18.00 – Sala Filisetti Romano

“Arte e spettatore in dialogo

  • Nicolas Ballario, critico d’arte contemporanea, giornalista e divulgatore culturale, volto del programma RAI3 Splendida Cornice.
  • Simone Facchinetti, storico dell’arte, docente presso l’Università del Salento.

Ore 18.45 – Palazzo Milesi, Sala Consiliare

Inaugurazione della mostra fotografica “Dialoghi nel tempo. Ricostruzione e sguardo al futuro nelle fotografie dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo (1946 1974)”, a cura dell’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo. In mostra una selezione di 26 fotografie provenienti dall’Archivio Publifoto di Intesa Sanpaolo, un patrimonio di oltre 7 milioni di fotografie che raccontano la storia dell’Italia dagli anni ’30 agli anni ’90 del Novecento.

La mostra sarà inoltre arricchita dall’esposizione di una copia storica dell’Enciclopedia Treccani, autografata dall’editore e concessa dalla Fondazione Casa dell’Orfano di

Clusone, testimonianza del valore che l’opera enciclopedica ha rappresentato nella diffusione della conoscenza e della cultura nel nostro Paese.

Ore 21.00 – Piazza Dante

Concerto a cura del Corpo Musicale di Gromo “Di pietra, fuoco e acqua. Gromo in musica tra storia, leggenda e memorie”, dirige il Maestro Francesco Maffeis.

Domenica 19 luglio 2026 – Clusone Ore 9.30 – Sala Legrenzi

“Paesaggio come dialogo fra uomo e natura”

  • Fabio Deotto, scrittore, editor e biotecnologo, autore di saggi, romanzi e approfondimenti che esplorano l’intersezione di scienza, cultura e politica
  • Renato Ferlinghetti, professore di Geografia presso l’Università degli studi di Bergamo

Ore 10.30 – Parco Nastro Azzurro

Parola a Topolino, laboratorio di fumetto per i più piccoli con Blasco Pisapia,

disegnatore ufficiale di Topolino.

(In caso di maltempo, il laboratorio sarà spostato negli spazi del MAT – Museo Arte Tempo)

Ore 11.30 – Piazza dell’Orologio

Visita guidata al borgo medievale.

Domenica 19 luglio 2026 – Gromo Ore 11.00 – Piazza Franzini (portici)

“Oltre le parole: il coraggio e la fatica del dialogo”

  • Beatrice Cristalli, linguista, formatrice e consulente editoriale per Mondadori Education e Rizzoli Education, specializzata nello studio dei linguaggi contemporanei e generazionali.

Le Lectio magistralis sono ad ingresso libero.

LE DICHIARAZIONI

Sara Riva, Sindaco di Gromo: “Dopo anni di costante impegno nell’ambito culturale, con questa prestigiosa iniziativa il Comune di Gromo, in sinergia con Clusone, compie un vero e proprio salto di qualità. Per un piccolo paese come il nostro, poter ospitare un evento di portata nazionale come il Festival Treccani della Lingua Italiana rappresenta un’opportunità unica e straordinaria. Siamo profondamente onorati di accogliere questa manifestazione, certi che rappresenti un’occasione imperdibile di valorizzazione per tutto il territorio.

Questo Festival dimostra concretamente come i nostri Comuni non abbiano nulla da invidiare ai grandi centri in termini di proposta e attivismo culturale. Si tratta sicuramente di una visione ambiziosa, che è stata pienamente condivisa dalla Fondazione Treccani e da tutte le realtà che hanno creduto fin da subito in questo progetto e che ringrazio sentitamente, a nome di tutta la cittadinanza, per il prezioso sostegno.

La parola di questa edizione, dialogo, si sposa perfettamente con lo spirito dell’iniziativa, nata proprio per accorciare le distanze e favorire un proficuo scambio tra i piccoli comuni montani e le grandi città. La cultura si conferma così il volano fondamentale per lo sviluppo sociale, economico e turistico delle nostre valli.

Questa importante tappa, inoltre, consolida ulteriormente il legame con Clusone: due comunità unite non solo dalla vicinanza geografica, ma anche dai marchi d’eccellenza che entrambe le località hanno saputo ottenere e conservare, ossia l’appartenenza ai Borghi più belli d’Italia e il riconoscimento della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Insieme siamo pronti a dimostrare il valore del nostro territorio su un palcoscenico di rilievo nazionale”.

Massimo Morstabilini, Sindaco di Clusone: “È con immensa soddisfazione che annunciamo la presenza di Clusone tra le tappe del Festival Treccani della Lingua Italiana 2026. Vedere un’istituzione culturale così autorevole scegliere la nostra cittadina è la conferma del grande potenziale attrattivo dei nostri borghi. Un ringraziamento speciale va agli amici del Comune di Gromo: la collaborazione attiva tra le nostre due realtà, entrambe eccellenze riconosciute tra i Borghi più belli d’Italia e tra le Bandiere Arancioni, è stata la chiave per portare sul territorio un evento di portata nazionale. Insieme a Gromo, Clusone diventerà per un fine settimana il palcoscenico della lingua e della cultura italiana, un’occasione unica di crescita, incontro e promozione di cui siamo profondamente fieri».

Mario Romano Negri, Presidente di Fondazione Treccani Cultura: “Portare il Festival Treccani della Lingua Italiana a Gromo e Clusone, due borghi di straordinaria bellezza e forte identità culturale, riflette pienamente lo spirito di questa edizione dedicata al dialogo. In questi luoghi, dove storia, memoria e tradizioni continuano a dialogare con il presente, il Festival diventa un’occasione di incontro e confronto tra persone e generazioni diverse, per riscoprire e valorizzare il legame tra lingua, comunità e territorio”.

Armando Santus, Presidente Fondazione Banca Popolare di Bergamo – Ente Filantropico: “Sostenere una tappa del Festival Treccani della Lingua Italiana in Valle Seriana significa contribuire a portare sul territorio un’iniziativa di altissimo profilo culturale, capace di coinvolgere studiosi, divulgatori e cittadini attorno a temi che riguardano tutti. Crediamo che la cultura debba essere accessibile e diffusa, non concentrata esclusivamente nei grandi centri urbani, ma capace di raggiungere anche i borghi, le vallate e le comunità che rappresentano una parte fondamentale dell’identità del nostro territorio. La scelta di Gromo e Clusone dimostra come qualità, prestigio e partecipazione possano trovare casa anche in contesti decentrati, valorizzandone la storia, il patrimonio e la vitalità culturale. Per questo Fondazione Banca Popolare di Bergamo sostiene con convinzione iniziative che rendono la cultura un’occasione di incontro, crescita e condivisione aperta a tutti”.

Daniele Pastore, Direttore regionale Lombardia Nord Banca dei Territori Intesa Sanpaolo: “Con il Festival Treccani, Intesa Sanpaolo sostiene la cultura come leva di valorizzazione dei territori. Le fotografie della storica agenzia fotogiornalistica Publifoto, valorizzate dall’Archivio Storico Intesa Sanpaolo all’interno delle Gallerie d’Italia di Torino, raccontano un dialogo tra memoria e comunità, rendendo accessibile il patrimonio culturale e favorendo occasioni di incontro e riflessione anche nei borghi. Un impegno che contribuisce a generare crescita, partecipazione e valore condiviso per le comunità della Valle Seriana”.

Gianfranco Gafforelli, Presidente Provincia di Bergamo: “La tappa del Festival Treccani a Gromo e Clusone rappresenta un’importante occasione di crescita culturale e di valorizzazione del nostro territorio. Accogliere un’iniziativa di così alto profilo in due dei borghi più belli e significativi della Bergamasca significa riconoscere il ruolo che la cultura svolge nel promuovere conoscenza, partecipazione e sviluppo delle comunità locali. La Provincia di Bergamo guarda con particolare favore a eventi che sanno coniugare approfondimento, dialogo e valorizzazione delle identità territoriali. Gromo e Clusone, con la loro storia, il loro patrimonio artistico e il loro straordinario contesto paesaggistico, offrono una cornice ideale per ospitare riflessioni sui grandi temi del nostro tempo. Ringrazio la Fondazione Treccani, il Comune di Gromo e tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione per aver scelto il nostro territorio. Sono certo che le giornate del 18 e 19 luglio sapranno coinvolgere cittadini, giovani e visitatori, contribuendo a rafforzare il legame tra cultura e comunità, elemento fondamentale per costruire il futuro della nostra provincia”.

Massimo Scandella, Presidente Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del Lago di Como e dei Fiumi Brembo e Serio (BIM): “Non poteva mancare il sostegno del Consorzio BIM del Lago di Como e Fiumi Brembo e Serio a quest’iniziativa. Complimenti ai Comuni di Gromo e Clusone per aver portato in Val Seriana una tappa della IX edizione del Festival Treccani, un evento di rilevanza nazionale che darà ulteriore prestigio a due dei “Borghi più belli d’Italia”, entrambi conosciuti anche per la propria storia, per la propria identità, per la propria cultura, e che sarà un’ulteriore testimonianza della bellezza e delle unicità che caratterizzano il nostro territorio”.

Daniele Esposito, Sindaco di Albino e Presidente del Sistema Bibliotecario della Val Seriana: “Le biblioteche della Val Seriana rappresentano da sempre un presidio di cittadinanza e cultura diffusa sul territorio, luoghi di incontro tra generazioni, linguaggi e comunità. Accogliamo con grande favore questa tappa del Festival Treccani, che trova nelle nostre biblioteche un naturale punto di riferimento e prosecuzione sul territorio, in perfetta sintonia con il tema del dialogo che da sempre anima il nostro lavoro quotidiano. Anche le nostre biblioteche partecipano all’evento con un percorso di avvicinamento sul tema dell’ambiente come dialogo tra uomo e natura con la presenza in biblioteca dello scrittore Fabio Deotto e del professor Fulvio Adobati. Ringraziamo la Fondazione Treccani e i Comuni di Gromo e Clusone per questa importante occasione offerta alla Valle Seriana”.

Sergio Cavalieri, Rettore dell’Università degli studi di Bergamo: “Il Festival Treccani della Lingua Italiana rappresenta un’importante occasione per riflettere sul ruolo della lingua come strumento di conoscenza, relazione e partecipazione alla vita civile. Il tema del dialogo, al centro di questa edizione, richiama una delle missioni fondamentali dell’università: promuovere il confronto tra idee, discipline e persone, creando spazi di ascolto e di crescita condivisa. Siamo particolarmente lieti di sostenere un’iniziativa che porta nel cuore della Valle Seriana un appuntamento culturale di rilievo nazionale, valorizzando al tempo stesso il patrimonio storico, sociale e culturale di questo territorio. La presenza di docenti e studiosi del nostro Ateneo all’interno del programma testimonia inoltre il forte legame tra l’Università degli studi di Bergamo e le comunità locali, nella convinzione che la diffusione della conoscenza e il dialogo con il territorio siano elementi essenziali per generare sviluppo culturale e coesione sociale.”

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