Nuove attrezzature per la mensa dei Frati Cappuccini di Bergamo. Continua l’impegno di Fondazione BPB contro povertà e emarginazione
C’è una solidarietà che si misura nei pasti distribuiti ogni giorno, nell’accoglienza offerta alle persone più fragili, nel lavoro silenzioso di centinaia di volontari. E c’è un modo concreto per sostenerla: mettere chi opera quotidianamente al servizio degli altri nelle condizioni di farlo sempre meglio.
Con questo spirito, Fondazione Banca Popolare di Bergamo – Ente Filantropico sostiene con un contributo di circa 17 mila euro l’acquisto di nuove attrezzature destinate alla Mensa Opera Padre Alberto Beretta dei Frati Minori Cappuccini di Bergamo, contribuendo al rinnovamento della cucina e degli spazi di servizio attraverso la fornitura di un armadio freezer, di un abbattitore e di una macchina industriale lavapavimenti. La richiesta nasce dall’aumento delle persone accolte, circa 200 ogni giorno per sei giorni alla settimana, e dalla necessità di adeguare la dotazione della mensa per garantire un servizio sempre più efficiente.
L’intervento si inserisce in un percorso che la Fondazione porta avanti da tempo a favore delle realtà che, ogni giorno, rappresentano un presidio fondamentale contro la povertà e l’emarginazione.
Solo pochi mesi fa la Fondazione ha destinato 50 mila euro al Patronato San Vincenzo per il completo rinnovamento delle cucine, consentendo la realizzazione di spazi più funzionali e l’aumento della capacità di preparazione dei pasti. Un investimento che non si limita a sostenere un’attività assistenziale, ma crea condizioni strutturali che permettono al volontariato e alla solidarietà di continuare a operare nel tempo.
Due interventi diversi, ma ispirati dalla stessa idea: aiutare chi aiuta, fornendo strumenti che rendano il servizio alle persone più fragili sempre più efficace, accogliente e capace di rispondere ai bisogni della comunità.
Accanto a questi interventi, la Fondazione continua a sostenere numerose realtà impegnate quotidianamente nel contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, tra cui la Fondazione don Fausto Resmini, l’Associazione La Quercia di Mamre, la cooperativa don Giuseppe Ferrari, la cooperativa Promozione Umana, oltre al costante sostegno assicurato negli anni ai Centri di Aiuto alla Vita, all’Istituto Palazzolo, alla Fondazione Bonomelli e a molte altre organizzazioni che costituiscono una rete indispensabile di prossimità, accoglienza e cura del territorio.
Per la Fondazione, sostenere queste realtà significa non soltanto contribuire alle attività quotidiane, ma investire nella loro capacità di continuare a svolgere una funzione essenziale per la comunità.
Armando Santus, Presidente della Fondazione Banca Popolare di Bergamo – Ente Filantropico: «La nostra Fondazione è accanto a chi, ogni giorno, si prende cura delle persone più fragili e affronta con competenza, generosità e discrezione le tante forme della povertà. Crediamo che il modo migliore per sostenere questo impegno non sia limitarsi a interventi episodici, ma contribuire a realizzare quelle infrastrutture della solidarietà che consentono al volontariato di operare nelle migliori condizioni possibili. Una cucina rinnovata, un’attrezzatura adeguata, uno spazio più funzionale non sono semplicemente beni materiali: sono strumenti che permettono di accogliere meglio, di preparare più pasti, di offrire un servizio più dignitoso ed efficiente. Sono investimenti che restano nel tempo e continuano a produrre valore per tutta la comunità».