‘Costruire la pace’: giovedì 12 novembre 2026 l’incontro conclusivo della rassegna ‘Comunità in dialogo’
La pace è spesso evocata come un grande obiettivo globale, ma prende forma anzitutto nelle relazioni quotidiane, nella capacità di ascoltare, comprendere e riconoscere l’altro. La serata conclusiva di “Comunità in dialogo” 2026, la rassegna con cui Fondazione Banca Popolare di Bergamo – Ente Filantropico festeggia i 35 anni di attività sul territorio, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, propone una riflessione sul significato della pace nel nostro tempo e sul contributo che persone, istituzioni e comunità possono offrire per costruirla e custodirla. Lo fa mettendo a confronto pensiero laico e tradizione cristiana, per interrogarsi sul ruolo della responsabilità, dell’educazione, della fraternità e del dialogo in una convivenza più giusta e pacifica. Perché la pace non è soltanto una meta da raggiungere, ma una pratica quotidiana da coltivare insieme.
Intervengono:
– Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI – Conferenza Episcopale Italiana
– Mauro Ceruti, filosofo, teorico del pensiero complesso e professore emerito dell’Università IULM di Milano
L’incontro è moderato da Alberto Ceresoli, Direttore de L’Eco di Bergamo.
📍Appuntamento giovedì 12 novembre 2026 alle ore 18 in Sala Funi, sede di Intesa Sanpaolo e di Fondazione Banca Popolare di Bergamo (viale Roma, 2). Al termine, aperitivo conviviale.
— Ingresso gratuito, con registrazione qui —
TRENTACINQUE ANNI AL SERVIZIO DEL TERRITORIO
Fondata nel 1991 per volontà della storica Banca Popolare di Bergamo, Fondazione Banca Popolare di Bergamo – Ente Filantropico ha sostenuto in questi anni oltre 1.500 progetti, destinando al territorio più di 40 milioni di euro. Nata per dare continuità alla tradizione di attenzione e vicinanza alla comunità propria della Banca Popolare di Bergamo, la Fondazione continua oggi il proprio impegno insieme a Intesa Sanpaolo, confermando una vocazione che da 35 anni accompagna lo sviluppo culturale e sociale del territorio.
Cultura e arte, educazione e formazione, ricerca scientifica, sociale, sanità, tutela del patrimonio e attenzione all’ambiente sono gli ambiti nei quali la Fondazione ha operato nel tempo, affiancando istituzioni, enti, associazioni e realtà della società civile.
Con la seconda edizione di ‘Comunità in dialogo’ il 35° anniversario diventa così l’occasione per trasformare una ricorrenza in un momento di riflessione condivisa, capace di tenere insieme memoria e futuro.
